Fare ordine tra migliaia di file: un archivio didattico gestito con Claude Code

Fin dai primi giorni della mia carriera di insegnante, ormai oltre trent'anni fa, ho iniziato ad accumulare materiali utili per il mio lavoro: articoli dal web, schede didattiche, articoli da riviste specializzate, presentazioni. In questo lungo periodo di tempo si è formato un archivio didattico tanto nutrito quanto disordinato: migliaia di PDF accumulati tra articoli scaricati da riviste specialistiche, schede reperite in rete, dispense scritte per singole classi. Il materiale è spesso di ottima qualità, ma resta sostanzialmente inutilizzabile: nonostante mi sia preoccupato di dare una classificazione sommaria al materiale, collocandolo in sottocartelle (analisi, algebra, combinatoria...), non so più cosa contiene ciascuna cartella, né con quale criterio ritrovarlo. Mi sono reso conto che il problema non era accumulare altro materiale, ma imparare a gestire un archivio didattico di queste dimensioni.

Il problema non è (solo) di disordine nel senso tradizionale - cartelle mal organizzate, nomi di file incoerenti - ma di assenza di un'interfaccia di interrogazione: il materiale esiste, ma è impossibile rintracciare ciò che serve. Cercare per nome file o per cartella non basta, troppi file, con contenuti diversi per argomento, tipologia di attività e di studenti potenzialmente interessati.

Mi sono chiesto se l'IA potesse aiutarmi a gestire un archivio didattico così stratificato — e in particolare se Claude Code potesse essere lo strumento giusto. Al momento i pochi materiali che riesco ad utilizzare sono nuovi articoli dalle numerose riviste a cui sono abbonato, per i quali ho un interesse immediato e immediatamente spendibile. Ma tutto quel materiale accumulato è lì, inutilizzabile.

Obiettivo del progetto

Il progetto nasce da una domanda posta a Claude Code, la versione di Claude pensata per operare direttamente sui file del computer: è possibile leggere questo archivio, catalogarne il contenuto e renderlo consultabile per argomento, livello e tipo di materiale?

L'obiettivo tecnico è costruire una memoria esterna interrogabile: un sistema che, avendo fatto, una sola volta, la scansione dell'intero archivio, permetta di formulare richieste come "proponimi un'attività sull'argomento X, indirizzata a una classe terza, che utilizzi GeoGebra" ottenendo risposte basate sul materiale realmente disponibile, non sulla conoscenza generica del modello in uso. Tutti i materiali sarebbero poi generati utilizzando le mie skill, in modo da mantenere la coerenza con tutto il mio lavoro.

Claude si è messo al lavoro, abbiamo esaminato alcune proposte, valutato i possibili benefici, i punti deboli e alla fine abbiamo stabilito alcuni punti fermi per iniziare a lavorare a questo progetto.

Architettura del sistema

Il sistema si articola su due livelli: le schede (il materiale primario) e l'indice (lo strumento di ricerca).

Le schede

Per ogni tipo di materiale (pdf, scheda didattica, link a pagina web...) Claude genera una nota in formato Markdown che ne descrive il contenuto. Ogni scheda include:

  • Metadati strutturati: titolo, autore, anno, argomenti (analisi, algebra, geometria...), concetto specifico (derivata, integrale, continuità...), livello scolastico (biennio, triennio, olimpiadi, docente), tipologia (articolo, scheda, presentazione, libro, lezione), qualità (alta/media/bassa), fonte (percorso del file sul disco), eventuali collegamenti con altri file.
  • Riassunto testuale: una sintesi in poche righe del contenuto con l'obiettivo di permettere di valutare la pertinenza senza dover rileggere il documento sorgente.
  • Strumenti citati: eventuali software o strumenti menzionati nel materiale (calcolatrice grafica, software di geometria dinamica, GeoGebra, Desmos).

Le schede sono file di testo semplice, leggibili e modificabili anche manualmente con un editor qualsiasi: sono i dati, in forma sintetica, che Claude estrapola dopo la lettura dei pdf. Eccone un esempio:

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titolo: Revisiting Fibonacci and Related Sequences
autore: [Arthur T. Benjamin, Jennifer J. Quinn]
anno: 2005
pubblicazione: "Mathematics Teacher, Vol. 99, No. 5, dicembre 2005/gennaio 2006, pp. 357-361 (rubrica \"Delving Deeper\")"
argomenti: [aritmetica]
concetti: [successione]
livello: [triennio, docente]
tipo: articolo
uso: [lettura-personale, spunto-problema]
qualità: alto
stato: ok
fonte: ../../fonti/aritmetica/Rivisitazione di Fibonacci e altre successioni.pdf
pagine: 357-361
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# Revisiting Fibonacci and Related Sequences

Risponde a una precedente rubrica di Askey (2004) sulle identità dei numeri di Fibonacci, proponendo la dimostrazione combinatoria come metodo unificante più intuitivo dell'induzione o della manipolazione algebrica: i numeri di Fibonacci f_n contano il numero di modi di ricoprire una striscia 1×n con quadratini (lunghezza 1) e domino (lunghezza 2), e molte identità (somme, quadrati, relazioni tra indici) diventano dimostrabili "per doppio conteggio" su questa interpretazione. Ottima lettura per chi vuole affiancare al metodo per induzione (vedi [[the-matrix-connection-fibonacci-and-inductive-proof]]) un modo più concreto e visuale di dimostrare identità sui numeri di Fibonacci, utile anche come spunto per attività di combinatoria.

## Collegamenti
- [[the-matrix-connection-fibonacci-and-inductive-proof]] — stesso numero di Mathematics Teacher, stesso tema, metodo dimostrativo alternativo (induttivo vs combinatorio)

## Fonte
[[../../fonti/aritmetica/Rivisitazione di Fibonacci e altre successioni.pdf]]

L'indice

Con migliaia di schede, scorrerle una per una ad ogni richiesta diventerebbe inefficiente anche per un sistema automatico. Per questo motivo, Claude mantiene un indice separato: una struttura di catalogazione che permette di individuare rapidamente le schede rilevanti senza dover analizzare l'intero archivio a ogni interrogazione. L'indice viene rigenerato ogni volta che vengono aggiunti nuovi materiali.

Il flusso di lavoro per gestire l'archivio

La suddivisione dei compiti è netta: io inserisco il materiale in una cartella, a volte già smistandolo nelle cartelle opportune, in base all'argomento, o, se si tratta di articoli di riviste a cui sono abbonato, mettendoli nelle relative cartelle. La generazione delle schede e l'aggiornamento dell'indice sono delegati a Claude.

Il processo previsto per l'aggiornamento è incrementale: ogni volta che viene acquisito nuovo materiale (ad esempio un numero di una rivista in abbonamento), Claude aggiorna le schede esistenti e ricostruisce l'indice, senza necessità di rielaborare l'intero archivio da zero.

Caso d'uso: preparazione di un'attività didattica

Nella mia idea l'utilizzo potrebbe essere questo: richiedo a Claude di creare un'attività sul concetto di derivata, con uso della calcolatrice grafica. In questo scenario, Claude interroga l'indice, individua le schede pertinenti — un articolo sulla didattica della derivata pubblicato anni prima, un materiale sull'uso della calcolatrice grafica reperito altrove, una scheda di esercizi non ancora utilizzata — e costruisce una proposta che integra le fonti individuate, citandole esplicitamente. Il controllo editoriale resta interamente a me, che posso verificare le fonti, aprire i documenti originali e modificare la proposta suggerita da Claude, chiedendo integrazioni, correzioni o intervenendo direttamente sui documenti prodotti.

Stato dell'archivio e limiti attuali

Al momento è stato catalogato solo un primo lotto dell'archivio, circa 300 pdf, utilizzato principalmente per definire il formato delle schede e mettere a punto le procedure di catalogazione. Resta da elaborare la maggior parte del materiale — migliaia di file — un processo che verrà condotto progressivamente, anche perché i limiti al consumo dei token non permettono l'elaborazione in blocco dell'intero archivio.

Proprio perché siamo ancora in una prima fase del progetto, non è ancora possibile valutare l'efficacia complessiva del sistema: la verifica richiede il completamento della catalogazione di una porzione più significativa dell'archivio, ma sono estremamente curioso di capire se l'idea ha un suo fondamento.

Il problema che il progetto tenta di risolvere — materiale didattico accumulato negli anni e reso di fatto inutilizzabile dall'impossibilità di ricordarne il contenuto — non è specifico dell'insegnamento della matematica, ma riguarda potenzialmente chiunque abbia accumulato, nel tempo, più materiale di quanto la memoria personale riesca a gestire. Gli sviluppi del progetto, in positivo o in negativo, saranno documentati qui.

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